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Teologia e cristologia. Un breve compendio, Lateran University Press, Città del Vaticano 2012, 240pp
Copertina Questo volume nasce dall'insegnamento di un corso di "Teologia dogmatica" nella Facoltà di Giurisprudenza della LUMSA, sede di Roma, perciò nella strutturazione, oltre che nel linguaggio, si attiene ad un uditorio che San Tommaso definirebbe di "principianti" (incipientes). Il Dottore Angelico scrisse la Summa Theologiae proprio per venire incontro alle esigenze di quanti erano all'inizio nello studio della teologia; io, molto più modestamente e inadeguatamente, ho redatto un testo che, come recita il sottotitolo, non vuole essere nulla più che un "breve compendio", nel senso di introduzione al senso alla teologia cristianamente intesa e all'evento Cristo che della teologia rimane fondamento e dimensione; Gesù di Nazaret, confessato Signore nella fede, è infatti l'autocomunicazione di Dio nella storia, la sua parola definitiva, colui che non solo ci dice delle verità ma soprattutto ci fa conoscere chi è Dio, il senso della vita e della storia, il destino dell'uomo e della realtà.

Il testo è diviso in tre parti. La prima parte è una ricognizione circa cosa sia la teologia da un punto di vista cristiano. Sono così passate in rassegna le dimensioni costitutive del teologare: la rivelazione (con la questione del suo "luogo" e della sua trasmissione), la fede (nella sua duplice accezione di atto di fede e contenuti rivelati da credere), il ruolo della ragione nell'elaborazione dell'intellectus fidei.

Nella seconda e più ampia parte si riflette sulla realtà e sul mistero di Gesù di Nazaret, che la Chiesa proclama Figlio di Dio generato dall'eternità e incarnatosi in un momento della storia. Vengono ripercorse le questioni legate alla storicità di Gesù, i tratti caratteristici della sua personalità, il mistero centrale della sua vita, ovvero la morte e la risurrezione, quindi la riflessione della Chiesa dei primi secoli che prende forma normativa nei concili da Nicea a Calcedonia.

Infine nella terza parte sono prese in esame due questioni specifiche "sensibili". La prima riguarda il problema del male, che costituisce una permanente provocazione e sfida all'esperienza cristiana basata sulla fede in un Dio creatore e provvidente. La seconda concerne il rapporto tra fede e ragione alla luce del percorso storico e di alcune provocazioni che provengono dal contesto contemporaneo postmoderno, un tema divenuto molto attuale negli ultimi tempi

Recensione del volume R. VAN NIEUWENHOVE, An introduction to medieval theology, Cambridge University Press, Cambridge (UK) 2012, in Lateranum 78 (2012), 3, 716-718.

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Recensione del volume PIERRE LOMBARD, Les quatre livres des Sentences. Premier livre, introduction, traduction, notes et table par M. Ozilou, Les Editions Du Cerf, Paris 2012, in Lateranum 78 (2012), 3, 705-708.

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Recensione del volume AA.VV., Philosophie, théologie, littérature. Hommage à Xavier Tilliette, SJ pour ses quatre-vingt-dix ans, textes réunis par Miklos Vetö, Ed. de l'Institut Supérieur de Philosophie-Peeters, Louvain-Paris 2011, in Lateranum 78 (2012), 3, 667-669.

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"Educare a pensare e a credere nel tempo della crisi della ragione e della sfida educativa", in A. Sabetta (ed.), Passione educativa. Un itinerario storico tra i maestri del pensiero, Città Nuova, Roma 2012, 5-26.